Esserci davvero: la lezione di un gesto.

Fedele ha quarant’anni e un’inesauribile sete di crescita personale. Partecipa a corsi di relazione d’aiuto, cercando ispirazione tra psichiatri e maestri illuminati. Tuttavia, nota spesso un limite: molti partecipanti sembrano assenti, persi nei loro pensieri. Un giorno, in un cerchio di discussione, Adele, una donna con un vissuto doloroso, si lascia andare al pianto. Il gruppo è turbato, ma nessuno si avvicina. Fedele le tende una mano, aiutandola a rialzarsi. Adele si sente vista, accolta, e lo abbraccia. Quel gesto, semplice ma sincero, cambia qualcosa in entrambi.

La potenza della presenza.

La capacità di “esserci” è centrale nel counselling e nella vita. La psicologia umanistica insegna che l’empatia non è solo comprendere l’altro, ma farlo sentire visto e accettato. Il gesto di Fedele incarna questa idea. Spesso, la presenza autentica è più importante di mille parole: è una dichiarazione silenziosa di connessione. Tuttavia, essere presenti richiede che prima abbiamo elaborato i nostri pensieri e sentimenti.

Hai mai provato a essere davvero presente per qualcuno?

Per essere presenti, inizia da te: metti via il telefono, respira e ascolta. Quando sei con qualcuno, osserva il suo linguaggio corporeo e fai domande che dimostrino interesse. Non devi risolvere i problemi dell’altro, ma farlo sentire capito. Esserci non è solo essere fisicamente vicini, ma mentalmente e emotivamente connessi.

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